Relazione scientifica di Antoxy-Gold a cura del Dott. Daniele Mei

Relazione scientifica di Antoxy-Gold a cura del Dott. Daniele Mei

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla definitiva comprensione dell’impatto della nutrizione sulla salute.[i] L’ossidazione dei lipidi, degli acidi nucleici o delle proteine è coinvolta nel processo di invecchiamento e nell’eziopatogenesi di alcune malattie croniche come i tumori, le patologie cardiovascolari, la cataratta, la degenerazione maculare correlata all’età.[ii] La “free radical theory of aging” proposta da Harnan[iii] ha aperto la strada alla ricerca del potenziale ruolo delle sostanze ad attività antiossidante come farmaci curativi o di prevenzione.[iv] I risultati dell’impiego di questi elementi ha dimostrato di avere un impatto significativo su una serie di parametri biologici e sulla sopravvivenza[v]; gli antiossidanti, infatti, sono sostanze che inibiscono o ritardano i processi di ossidazione. Antiossidanti possono essere di natura non enzimatica (p.e. acido urico, glutatione, bilirubina, tioli, albumina e fattori nutrizionali come vitamine e fenoli) ed enzimatica (p.e. la superossido-dismutasi, glutatione per ossidasi e la catalasi). Nel soggetto normale, gli antiossidanti limitano l’attività ossidante delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) ma circa il 1% di queste ultime sfuggono ai sistemi di controllo provocando un danno tissutale causa del processo di invecchiamento.v La più importante sorgente di antiossidanti è rappresentata dalle sostanze nutritive (tabella 1).v

Tabella 1. Origine dei più comuni antiossidanti di origine alimentare (lista non completa)v (modificata)

Sostanza

Composto

Vitamine

Vitamina C, Vitamina E, β-carotene e altri carotenoidi (luteina)

Elementi in tracce

Rame, manganese, zinco, selenio

Di origine zoochimica

Coenzima Q10

Di origine fitochimica

Isoflavoni, flavonoidi, polifenoli, catechine

Gli elementi in traccia rame (Cu), selenio (Se), manganese (Mn), e zinco (Zn) sono componenti essenziali dei sistemi antiossidanti endogeni come componente strutturale degli enzimi presenti nel citoplasma, sulle creste mitocondriali o nel plasma: Cu-Zn superossido dismutasi, e catalasi (Cu), Mn-superossido dismutasi e altri tipi di glutatione perossidasi (Se). Gli antiossidanti di origine alimentare agiscono attraverso differenti meccanismi: (1) neutralizzano direttamente i ROS, (2) riducono le concentrazioni di perossido e riparano le membrane ossidate, (3) eliminano il ferro per diminuire la produzione dei ROS, (4) attraverso il metabolismo dei lipidi, gli acidi grassi liberi e gli esteri del colesterolo neutralizzano i ROS.[1]

 

Perché la necessità di un reintegratore degli elementi ad azione antiossidante

Il cambiamento delle abitudini alimentari della popolazione dell’emisfero occidentale registrato negli ultimi anni e le tecniche di agricoltura intensiva hanno contribuito a creare un rischio di deficit nutrizionale per le vitamine e micronutrienti cui la popolazione è esposta; infatti, uno studio di circa 15 anni orsono ha mostrato come il 30-40% della popolazione con un buono stato di salute presentasse un deficit in micronutrienti.[2]

 

Dati presenti in letteratura sull’efficacia dell’implementazione dei micronutrienti

Sono state oggetto di studio diverse condizioni fisiologiche come la gravidanza e patologiche come la patologia cardiovascolare, le patologie oculari età-relate e le neoplasie.

È ben nota la necessità di integrare durante la gravidanza il ferro e i folati per prevenire l’anemia e le anomalie del tubo neurale, le vitamine E e C per prevenire la pre-eclampsia e il parto pretermine, la vitamina A e il β-carotene per ridurre la mortalità materna.[3]

La cataratta e altre patologie oculari età-relate sono conseguenti al danno ossidativi; uno studio caso-controllo su una popolazione di 55-81 anni, stratificata in base alla gravità della patologia oculare, ha mostrato come il gruppo trattato con vitamine A e C, β-carotene e zinco ad alte dosi abbia un minor rischio di mortalità rispetto al placebo.[4]

Per quanto riguarda l’integrazione orale di micronutrienti e patologia neoplastica, esistono risultati positivi su indice di mortalità ed incidenza di tumori[5], in particolare su tumore della prostata[6] e del colon.[7]

 

Caratteristiche dei principi attivi

L’antiossidante Antoxy-Gold è composto dai seguenti micronutrienti con corrispondenti dosaggi:

Coenzima Q10

Componente presente nelle cellule viventi. È un importante cofattore nel processo di sintesi dell’ATP e svolge un importante ruolo nel sistema antiossidante endogeno. Ampiamente utilizzato come supplemento alla dieta quotidiana, ha una bassa tossicità e non induce eventi avversi gravi nella razza umana; inoltre, la sua integrazione non influenza la biosintesi di CoQ9/CoQ10 né induce un suo accumulo nel plasma o nei tessuti. [8]

Il miglioramento del metabolismo energetico è alla base degli effetti benefici nei soggetti con patologia cardiaca; inoltre, la sua attività antiossidante è responsabile della sua attività vasodilatatoria e di fattore inibinte i processi di eterogenesi. Gli effetti positivi della sua assunzione a livello clinico si manifestano nei pazienti con insufficienza cardiaca, coronaropatia e ischemia del miocardio.[9]

 

OPC da corteccia di Pino Marittimo

OPC da corteccia di Pino Marittimo è un composto di procianidine e acidi fenolici. Quando somministrato per via orale è privo di tossicità acuta e cronica ed induce una bassa percentuale di eventi indesiderati. Gli studi clinici indicano che l’OPC è efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica e nelle microemorragie retiniche. Esercita la sua azione antiossidante in diversi sistemi cellulari attraverso l’induzione della sintesi di enzimi ad azione antiossidante e attraverso un’azione diretta di scavenger dei ROS. Dal punto di vista clinico, antagonizza la vasocostrizione indotta da adrenalina e noradrenalina grazie ad un’incremento dell’attività dell’ossido nitrico sintetasi. L’azione di miglioramento nel ridurre il dolore addominale in fase mestruale e determinata dall’azione spasmolitica di cui sono dotati alcuni suoi acidi fenolici.[10]

 

Resveratrolo

Il resveratrolo (trans-resveratrolo) è una delle fitoalessine prodotte naturalmente da parecchie piante appartenente alla sottoclasse degli stilbeni. Dal punto di vista clinico ha un’azione su diversi organi e sistemi. Un’azione antiaterogenica le è conferita dalla protezione che fornisce dalla ossidazione delle LDL, dall’inibizione dell’aggregazione piastrinica, dall’azione ipocolesterolemizzante e ipolipidemizzante. Gli effetti sul sistema cardiovascolare sono basati sull’azione vasodilatatrice mentre effetti immunomodulatori ed antiinfiammatori sono conseguenti all’inibizione della ciclossigenasi dose-dipendente. Il resveratrolo si è dimostrato efficace anche nella terapia dei tumori poiché è in grado di rallentare la proliferazione cellulare e di inibire i processi di angiogenesi.[11]

 

N-Acetilcisteina

L’attività antiossidante del N-acetilcisteina si esplica principalmente perchè questo composto rappresenta la principale fonte della cisteina, uno dei principali aminoacidi costituenti la glutatione. La somministrazione di glutatione non è possibile per via orale a causa dell’elevato metabolismo di primo passaggio.[12]

 

Luteina

La cataratta, il glaucoma e la degenerazione maculare età-relata sono patologie che hanno tra i fattori di rischio l’obesità, il fumo di sigaretta e inadeguato stato antiossidante. L’impiego di antiossidanti e agenti anti-infiammatori potrebbero prevenire o rallentare la progressione di queste malattie. Tale ipotesi è supportata dai risultati di trial clinici come la luteina che ha ridotto il rischio di cataratta in donne sane in età postmenopausale e un miglioramento delle caratteristiche cliniche della degenerazione maculare in soggetti che ne erano affetti.[13]

 

Astaxantina naturale

È una xantofilla, appartenente alla famiglia dei carotenoidi. Agisce come antiossidante mantenendo il mitocondrio nella sua forma ridotta sia in condizioni basali che sotto stress ossidativi[14]. Questo meccanismo d’azione le conferisce attività anti-infiammatorie, anti-ipertensive e neuroprotettive dimostrandosi efficace nel trattamento delle neoplasie, del diabete, del sistema immunitario e delle patologie oculari.[15]

 

Quercetina

Bioflavonoide, appartenente alla clase dei flavonoli ha caratteristiche di fitoestrogeno. Tra gli effetti biologici di particolare rilevanza si devono segnalare gli effetti anti-ipertensivi, antitrombotici e anti-infiammatori mediati dall’inibizione delle citochine e dell’ossido nitrico; è dotata inoltre di attività anti-infettiva e immunomodulatoria.[16]

 

Selenio

L’attività del selenio si esplica come componente strutturale di alcune selenioproteine facenti parte dei sistemi antiossidanti endogeni, del metabolismo degli ormoni tiroidei e dello stato di riduzione della vitamina C. Per tali motivi la sua supplementazione si è dimostrata efficace nel trattamento dell’ipertensione, della patologia cardiovascolare e del diabete mellito.[18]

 

Rosa Canina E.S.

Sorgente naturale più concentrata in vitamina C, la Rosa Canina è dotata di una potente attività anti-infiammatoria e antinocicettiva con una inibizione della cicloossigenasi 1 e 2. Si è dimostrata efficace nel ridurre il dolore in soggetti affetti da osteoartrite.[19]

 

Novità

L’antiossidante Antoxy-Gold è innovativo in quanto rappresenta la corretta miscela dei più importanti elementi ad azione antiossidante presenti in natura, tutti contenuti in un’unica compressa, in rapporti ben definiti e a dosaggi non tossici e non in grado di generare eventi avversi di tipo grave. Elemento fondamentale, anche alla luce del contenimento dei costi, è l’utilizzo di N-acetilcisteina in luogo del glutatione che non viene assorbito quando somministrato per via orale.

Di seguito l'analisi di Atoxy-Gold effettuata dall'università di Bologna, dipartimento di scienze farmaceutiche:

 

Bibliografia

[i] B. Caballero, Fortification, supplementation, and nutrient balance, Eur J Clin Nutr 57 (2003) (Suppl 1), pp. S76–S78.
[ii] The role of oxidative stress in the pathogenesis of age-related macular degeneration. Beatty S, Koh H, Phil M, Henson D, Boulton M.Surv Ophthalmol. 2000 Sep-Oct;45(2):115-34.
[iii] S.T. Mayne, Antioxidant nutrients and chronic disease: use of biomarkers of exposure and oxidative stress status in epidemiologic research, J Nutr 133 (2003) (Suppl 3), pp. 933S–940S.
[iv] K. Kitani, T. Yokozawa and T. Osawa, Interventions in aging and age-associated pathologies by means of nutritional approaches, Ann NY Acad Sci 1019 (2004), pp. 424–426.
[v] Can oxidative damage be treated nutritionally?Berger MM.Clin Nutr. 2005 Apr;24(2):172-83.
[1] D.V. Parke, Nutritional antioxidants in disease prevention: mechanisms of action. In: T. Basu, N. Temple and M. Garg, Editors, Antioxidants in human health and disease, CABI Publisher, New York (1999), pp. 1–13.
[2] S. Hercberg, P. Preziosi, P. Galan, M. Deheeger, L. Papoz and H. Dupin, Apports nutritionnels d’un échantillon représentatif de la population du Val-de-Marne: III les apports en minéraux et vitamines, Rev Epidém Santé Publ 39 (1991), pp. 245–261.
[3] J. Villar, M. Merialdi and A.M. Gulmezoglu et al., Nutritional interventions during pregnancy for the prevention or treatment of maternal morbidity and preterm delivery: an overview of randomized controlled trials, J Nutr 133 (2003) (5 Suppl 2), pp. 1606S–1625S.
[4] AREDS, Research, Group. Associations of mortality with occular disorders and an intervention of high-dose antioxidants and zinc in the age-related eye disease study. Arch Ophtalmol 2004;122:716–26.
[5] www.suvimax.org
[6] T.M. Vogt, R.G. Ziegler and B.I. Graubard et al., Serum selenium and risk of prostate cancer in U.S. blacks and whites, Int J Cancer 103 (2003), pp. 664–670.
[7] G. Bjelakovic, D. Nikolova, R.G. Simonetti and C. Gluud, Antioxidant supplements for prevention of gastrointestinal cancers: a systematic review and meta-analysis, Lancet 364 (2004), pp. 1219–1228.
[8] Safety assessment of coenzyme Q10 (CoQ10). Hidaka T, Fujii K, Funahashi I, Fukutomi N, Hosoe K. Biofactors. 2008;32(1-4):199-208.
[9] Role of coenzyme Q10 (CoQ10) in cardiac disease, hypertension and Meniere-like syndrome.Kumar A, Kaur H, Devi P, Mohan V.Pharmacol Ther. 2009 Jul 25.
[10] A review of the French maritime pine bark extract (Pycnogenol), a herbal medication with a diverse clinical pharmacology.Rohdewald P. Int J Clin Pharmacol Ther. 2002 Apr;40(4):158-68.
[11] Resveratrol in prevention and treatment of common clinical conditions of aging.Markus MA, Morris BJ.Clin Interv Aging. 2008;3(2):331-9.
[12] N-acetylcysteine for antioxidant therapy: pharmacology and clinical utility.Dodd S, Dean O, Copolov DL, Malhi GS, Berk M.Expert Opin Biol Ther. 2008 Dec;8(12):1955-62.
[13] Lutein and zeaxanthin and their potential roles in disease prevention.Ribaya-Mercado JD, Blumberg JB.J Am Coll Nutr. 2004 Dec;23(6 Suppl):567S-587S.
[14] Astaxanthin protects mitochondrial redox state and functional integrity against oxidative stress.Wolf AM, Asoh S, Hiranuma H, Ohsawa I, Iio K, Satou A, Ishikura M, Ohta S. J Nutr Biochem. 2009 May 6.
[15] Astaxanthin, a carotenoid with potential in human health and nutrition.Hussein G, Sankawa U, Goto H, Matsumoto K, Watanabe H.J Nat Prod. 2006 Mar;69(3):443-9.
[16] Quercetin: potentials in the prevention and therapy of disease.Bischoff SC.Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2008 Nov;11(6):733-40.
[18] The role of selenium in chronic disease. Boosalis MG. Nutr Clin Pract. 2008 Apr-May;23(2):152-60.
[19] Does the hip powder of Rosa canina (rosehip) reduce pain in osteoarthritis patients?--a meta-analysis of randomized controlled trials. Christensen R, Bartels EM, Altman RD, Astrup A, Bliddal H. Osteoarthritis Cartilage. 2008 Sep;16(9):965-72.

 

 

24/06/2014 Home, Medicina 0 5269

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